Note biografiche, percorsi, mostre personali
Claudio D’Angelo è nato a Tripoli il 7 agosto 1938, ha compiuto gli studi artistici a Roma, ha vissuto ad Ascoli Piceno dove è deceduto il 23/11/2011.
La sua attività è stata ampiamente documentata da saggi critici e partecipazioni a qualificate rassegne d’arte nazionali e internazionali; all’estero ha esposto in musei e spazi pubblici a Barcellona, Jihlave, Francoforte, Parigi, Basilea, Duisburg, Dusseldorf, Rijeka, Vienna, Graz New York, Washington, Krakow, Jyvaskyla, Tai Pei, Weiden, Baden Baden, Couvin, Bradford, Budapest, Il Cairo, Bruxelles, Namur, London, Gamle Fredrikstad, Rosny Sur Seine, Lugano, Viroinval, Nismes, Bohain.
Sue opere figurano nei Musei d’Arte Moderna di Caracas, Graz, Jivaskyla, Il Cairo, Cracovia, Budapest, Couvin, Gamle Fredrikstad, nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e in civiche gallerie.
1960
Da esperienze figurative i suoi interessi muovono rapidamente, in brevi percorsi di lavoro, verso nuove conoscenze informali e neo dataiste.
1964
Inizia le prime indagini sull’esattezza dell’immagine e sulla cinematica e dinamica delle configurazioni geometrico-spaziali.
1966
Conosce Fiamma Vigo e la Galleria Numero.
1968
Elabora organismi modulari usando “forme toroidali”.
Con il SET di Numero è presente in rassegne d’arte nazionali e internazionali.
1969
Mostra personale a Roma, Gall. Fiamma Vigo: “Forme toroidali”, con un’introduzione critica di Carlo Melloni.
1970
Prosegue con una serie di lavori che definisce “Ipotesi progettuali”.
[...] Non si trattava di ricercare le qualità percettive dell’immagine, di lavorare sull’ocularità dell’immagine, bensì mi volgevo a costruire forme ricercandone la loro interna coerenza strutturale [...]
Mostre personali:
Firenze, Gall. Numero, testo critico di Arsén Pohribny;
Venezia, Gall. Numero: “Ipotesi progettuali 70 – organismi modulari”, con un’introduzione di Rosario Assunto e Claudio D’Angelo;
Macerata, Civica Pinacoteca - Centro amici dell’Arte -.
1971
[...] Uno spazio del rigore e delle regole dal quale sono affiorate le opere delle “Ipotesi progettuali” e dei “Progetti di spazio”.
Progetti di uno spazio immaginario e simbolico [...]
Mostre personali:
Roma, Gall. Fiamma Vigo: “Claudio D’Angelo, Ipotesi progettuali 71”, in catalogo scritti di Marco Armandi, Rosario Assunto, Claudio D’Angelo, Lara Vinca Masini, Carlo Melloni, Antonino Russo, Italo Tomassoni;
Portici, Gall. Carolina;
Caserta, Studio Arti Visive “Oggetto”;
Rimini, Centro Arte Contemporanea Sincron.
1972
Mostre personali:
Verona, Gall. Ferrari, testi in catalogo di Toni Toniato, Bruno D’Amore;
Brescia, Centro Sincron;
Venezia, Gall. Bevilacqua La Masa (sala personale), testo di Carlo Melloni;
Saint Vincent, Pal. delle Terme (sala personale alla rassegna “Arte e Società”), introduzione critica di Guido Montana.
1973
Mostra personale a Roma, Gall. Fiamma Vigo: “Claudio D’Angelo, Umberto Peschi”, in catalogo testi di Sandra Orienti, Luigi Lambertini.
1974
A seguito di esperienze con l’uso di forme modulari, elabora “Progetti di genesi dinamica dell’immagine”.
[...] Tutto è giocato nella dialettica del disordine e dell’ordine, dell’aleatorio e del necessario, dell’esistenza e della struttura, del gesto e della forma, dell’immediato e del costruito [...]
Mostre personali:
Torino, Gall. Primopiano: “Progetti di spazio”, presentazione in catalogo di Guido Montana;
Bergamo, Gall. Dei Mille, testo di Umbro Apollonio;
Roma, Gall. Marcon IV (con Costalonga e Hsiao), testo di Guido Montana.
1975
Mostre personali:
Milano, Gall. Vismara: “Progetti di genesi dinamica dell’immagine”, in catalogo testimonianze critiche di Umbro Apollonio, Paolo Fossati, Sandra Orienti, Guido Montana;
Genova, Gall. La Polena, testo in catalogo di Nello Ponente;
Venezia, Gall, Numero, testo critico di Bruno D’Amore;
Fabriano, Gall. La Virgola.
1976
Esegue studi intesi a strutturare valenze fotodinamiche mediante sequenze combinatorie di segni.
[...] Analizzavo il segno come elemento generativo di uno spazio profondo, intimo, il suo maggior valore era quello di far emergere la complessità/semplicità di un ordine [...]
Mostre personali:
Torino, Gall. Martano: “Analysis situs”, con un’introduzione tratta da un’intervista di Mirella Bandini a Claudio D’Angelo;
Sassoferrato, sala omaggio al XXVI Premio Salvi, testo in catalogo di Mauro Corradini;
Falconara, Gall. Del Falconiere, presentazione in catalogo di Giorgio Cortenova;
Roma, Gall. Fiamma Vigo: “C. D’Angelo 1965-1975”, testo critico di Italo Tomassoni.
1977
Mostre personali:
Verona, Gall. Ferrari: “Interno come ambiente” (istallazione), a cura di Giorgio Cortenova;
Milano, Gall. Vismara;
Bari, Gall. La Cooperativa;
Pescara, Sala Convergenze: “Musica performance Pescara 2”, (performance);
Ascoli Piceno, Pal. Dell’Arengo: “Love” (performance visivo-sonora-comportamentale).
1978
Prosegue nella progettazione di nuovi ambienti sperimentando materiali e soluzioni diverse e le implicazioni sul piano linguistico (ricerche sull’evento sonoro) del grafo.
Mostra antologica alla Civica Pinacoteca di Macerata a cura di Elverio Maurizi;
Mostra di opere grafiche alla Gall. Cicconi di Macerata.
1979
Mostre personali:
Bergamo, Gall. Lorenzelli: “Il luogo inventato” (tele e istallazioni), testo in catalogo di Alberto Veca;
Civitella del Tronto, intervento sullo spazio urbano, a cura di Leandro Di Donato e Piero Sospetti.
1980
Mostre personali:
Bologna, Gall. Due Torri: “Iter(azione)”, (istallazioni), testo critico di Giovanni Maria Accade;
Martina Franca, Studio Carrieri, (istallazioni);
Verona, Gall. Ferrari: “Progetti di ambienti”;
Bari, Gall. La Cooperativa;
Omegna, Gall. Spriano, in catalogo testo di Paolo Fossati.
1981
Con “Itinerari dal nero” (è la denominazione dei nuovi lavori realizzati su fondi neri) a supporto del grafo viene usata di frequente la carta carbone, come proiezione di un fatto memorativo, quindi esistenziale, quindi temporale.
Mostra personale a Foggia, Laboratorio Artivisive.
1982
Mostre personali:
Torino, Gall. Unde?: “Itinerario dal nero”, presentazione in catalogo di Alberto Veca;
Bergamo, Gall. Lorenzelli, opere dal 1968 al 1981;
Salsomaggiore Terme, “Incontri internazionali” (sala personale), presentazione di Palma Bucarelli.
1983
Nell’opera “Nòesis noéseos” l’itinerario condotto verso il segno/valore tende all’astrazione pura.
Mostra personale a Milano, Gall. Artecentro: C. D’Angelo “Nòesis noéseos”.
1984
Mostre personali:
Ferrara, Civica Galleria Pal. Massari: “Transito/gradus” (tele, vetri e ambienti), testo critico di Alberto Veca;
Novara, Centro culturale “Tempo sensibile”.
1985
La sua ricerca, percorrendo antiche e abbandonate tracce della memoria, assume ora il segno/archetipo come scandaglio delle complesse stratificazioni dell’io latente. Sperimenta materiali che offrono più intense e vibranti percezioni del tempo esistenziale.
Mostra personale alla Gall. Del Falconiere, Ancona.
1987
Per la prima volta al solo colore azzurro è concesso il privilegio di macchiare il bianco delle carte e delle stoffe, le trasparenze del vetro, la purezza del pensiero.
Mostre personali:
Roma, Centro Di Sarro: “Il segno minimale” (sala personale), a cura di Guido Montana;
Milano, Gall. Morone 6: “La superficie come soglia” (con R. Guarneri e M. Bottarelli), testo in catalogo di Luciano Caramel;
Milano, Gall. Vismara: “La suprema ratio dell’infinito”, testo in catalogo di Floriano De Santi;
Pollenza Macerata, Gall. Arte e dintorni, con una testimonianza di Maria A. Baitello.
1989
Mostre personali:
Ascoli Piceno, Pal. Dei Capitani: “Segnali del tempo, poetica del segno” (mostra antologica), in catalogo una raccolta di testimonianze critiche;
Ascoli Piceno, Fortezza Pia: “Ascolto l’azzurro” (performance visivo-sonora).
1990
Porto San Giorgio, mostra personale alla Gall. Bartoli: “Pensieri di luce”, testo in catalogo di Patrizia Serra.
1991
Con l’impiego di materiali nuovi (tessuti trasparenti, fili di acciaio smaltati, plexiglass) e con l’interruzione dell’assenza del colore, distilla sensazioni del presente attraverso il filtro del vissuto e disegnando sulle tele filiformi percorsi dell’anima, contrappuntati da informi striature di colore azzurro: vibrazioni emanate da una estenuata meditazione sulla spazialità del segno, sull’infinito.
Mostre personali:
Milano, Gall. Spazio Temporaneo: “Interno cromatico acuto”, con un testo di Alberto Veca;
Verona, Gall. Ferrari: “Claudio D’Angelo”, in catalogo una raccolta, in breve, di testi critici;
Brescia, Gall. Lo Spazio.
1993
Milano, Gall. Vismara: “Dai battiti della memoria”, mostra personale con una lettura di Sandra Orienti.
1994
Fabriano, Gall. La Virgola, espone lavori su carte intelate.
1995
Roma, Centro Di Sarro, mostra personale con F. Giuli, testo in catalogo di Giorgio Bonomi;
Omegna, Gall. Spriano, espone lavori su tela e carte intelate.
1996
Milano, Gall. Vismara Arte e Gall. Spazio Temporaneo: “Dialogo con l’invisibile”, due momenti di ricerca, testo critico di Enrico Crispolti;
Torre di Palme, “Artisti dagli anni 70” (con F. Giuli e G. Bompadre), testo in catalogo di Toni Toniato.
1997
Un nuovo “episodio” del suo lavoro si realizza con l’utilizzazione di supporti fotografici di Rosanna Flammini. Mostra interventi di astrazione dell’artista che tende al superamento delle leggi fisiche e dei limiti mentali.
Parigi, Galerie Florence Arnaud : “Echi di Volo”, mostra personale con testo critico di Enrico Crispolti.
1998
Mostre personali:
Brescia, Gall. Multimedia, con un’introduzione di Romana Lodi;
Milano, Vismara Arte: “Involo”.
2001
Con la scelta e l’adozione di materie dure e fragili (pietre marine e laviche, vetri, carte) si compiono accostamenti e combinazioni che si uniscono in ordinata connessione, con riferimenti a circostanze naturali.
Mostre personali:
Milano, Vismara Arte: “Sui margini oltre i margini”, introduzione critica di Toni Toniato:
Montecassiano, Gall. Piazza delle Erbe: “Fra ieri e oggi”, testo in catalogo di Alberto Veca.
2002
Brescia, Gall. Multimedia: “Episodio”, mostra personale, testo di Antonello Rubini.
2003
Castelli (TE), Gall. Grue: “Solare/sospeso”, mostra personale.
2004
Milano, Vismara Arte: “Come vivo riposo”, mostra personale.
2005
Teramo, Pinacoteca Comunale: “Il sole ed io”, mostra antologica a cura di Giorgio Cortenova.
2007
Roma, L.I.Art (www.liart.it): "EuropaExpress 2° edizione", mostra personale;
Roma, Gall. Arte e pensieri: "Nel colore della mente", mostra personale.
2011
Ascoli Piceno, "Oltre il buio", mostra personale sviluppata parallelamente in 3 sedi espositive e propone opere dal 1962 al 2010:
- FRAMMENTI DI CIELO (Battistero di S. Giovanni): installazione di due opere del 2006, “Prima del buio”, un omaggio a Piero della Francesca, ed “Il sole ed io”. Una installazione che gioca sul tema della luce e sul suo valore sacro e simbolico, esaltato proprio dal significato intrinseco del Battistero quale sede di rinascita e di Illuminazione alla sacralità della vita.
- SPAZI INTERIORI (Galleria d'Arte Insieme): un excursus tra le opere degli anni 60-70-80.
- EQUILIBRIO PANICO (Centro d'Arte L'Idioma): opere degli anni più recenti di produzione artistica che vede “Ninfe boschive” (2008), “Aquiloni” e “Blu in green”.